Pubblicato da: bnergamo su: febbraio 2, 2010
BRUXELLES/ROMA (Reuters) – La Commissione europea e l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni esprimono dubbi sul decreto legislativo del vice ministro allo Sviluppo Paolo Romani che rende i fornitori di servizi su Internet responsabili dei contenuti trasmessi dagli utenti.
Dall’altro, Bruxelles nutre perplessità proprio sulle nuove responsabilità che il decreto impone agli Internet service provider come Fastweb e Telecom Italia, ma anche a siti come Youtube, il sito per la condivisione di video di proprietà di Google.
Il primo gruppo televisivo italiano chiede infatti a titolo di risarcimento 500 milioni di euro per violazione di copyright da parte di YouTube.
“Per come è scritto, il decreto potrebbe di sicuro aiutare Mediaset nella causa contro Google”, ha detto Paolo Nuti, presidente dell’associazione di Internet provider in Italia.
Fonte:
http://it.reuters.com/article/internetNews/idITMIE60P0J020100126
Pubblicato da: bnergamo su: febbraio 2, 2010
Domani svelata la nuova Ferrari, tutto in diretta su internet – Wall Street Italia
Domani svelata la nuova Ferrari, tutto in diretta su internet
Sito internet istituzionale, Youtube, Facebook e Twitter: la nuova Ferrari per il Mondiale 2010 di Formula 1 si presenterà domani agli addetti ai lavori e a tutti gli appassionati per un lancio che vedrà coinvolte le più conosciute forme di comunicazione che offre oggi la rete.
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Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=855796
Pubblicato da: bnergamo su: febbraio 2, 2010
Inoltre, Barba avrebbe raccontato che la donna avrebbe portato 1 milione e mezzo di euro in Qatar per conto di politici.
Contattato dall’ADNKRONOS, il direttore di ‘Panorama’ Giorgio Mulè ha precisato di non aver “letto nessun comunicato del procuratore a smentita di quanto abbiamo scritto”.
E ”quando leggerò una presa di posizione ufficiale della procura di Bari, a quel punto potrò replicare” afferma, aggiungendo che le persone indagate sono almeno una dozzina e fra queste anche la D’Addario.
Secondo ‘Panorama’, la D’Addario, “prostituta ben nota alle forze dell’ordine (per le continue risse e per le schermaglie legali con il suo protettore), esperta di registrazioni e di videoriprese, sarebbe stata selezionata e successivamente ‘consegnata’ a Tarantini”.
Fonte:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Complotto-per-incastrare-Berlusconi-indagata-la-DAddario-Panorama-Nessuna-smentita-da-Bari_4250104054.html
Pubblicato da: bnergamo su: febbraio 2, 2010
Il digitale terrestre è il nuovo sistema di trasmissione di canali televisivi che utilizza il linguaggio digitale (lo stesso per intenderci dei computer, di internet e dei cellulari) come tecnica per garantire una maggiore e migliore diffusione del segnale televisivo.
Per poter vedere le trasmissioni in digitale terrestre, nel caso in cui non si voglia acquistare un nuovo apparecchio televisivo già predisposto alla ricezione del digitale terrestre, sarà sufficiente dotarsi di un decoder digitale (set top box) da collegare al proprio apparecchio televisivo verificando contemporaneamente lo stato e il corretto posizionamento della esistente antenna terrestre.
Fonte:
http://www.rai.it/dl/dtt/guida/ContentItem-7a5bf8aa-b331-4dab-8fbd-bb1627fca811.html
Pubblicato da: bnergamo su: gennaio 25, 2010
Che l’epidemia si presentasse un po’ dappertutto non bastò a impedire che si formasse la convinzione che il luogo di diffusione fossero le Antille e in particolare Haiti.
Tra il 1914 e il 1934 ci fu un’occupazione diretta degli Stati Uniti, che riuscì a creare qualche infrastruttura, ma non a eliminare il groviglio di violenza e di superstizione che dominava l’isola.
Haiti finì per diventare un luogo notturno persino per il dittatore di Santo Domingo Trujillo, che lanciò la ‘dehaitizzazione’ per sopprimere un gran numero di abitanti neri di Santo Domingo.
Proprio quando i casinò e gli alberghi di Cuba chiudevano e la parte ispanica dell’isola di santo Domingo godeva di un rilancio economico grazie alla voga del turismo di massa, imperversò sull’isola un nuovo dittatore, un medico addestrato negli Stati Uniti per combattere le malattie croniche tropicali.
Fonte:
http://www.ilfoglio.it/soloqui/4226
Pubblicato da: bnergamo su: gennaio 25, 2010
Musica: Bob Geldof a Festival Reggio Calabria – l’Unità.it
(ANSA) – ROMA, 20 GEN – Bob Geldof torna in Italia con la
sua musica e sceglie per questa sua unica tappa il Festival
del Cinema di Reggio Calabria, il 5 febbraio.
tutto il mondo anche e soprattutto per il suo impegno a
favore della lotta contro la fame e le malattie in Africa,
con la sua presenza al Reggio Calabria FilmFest (RCFF) dara’
vita ad un evento internazionale per la citta’ calabrese.
cast del festival comprende anche Max Gazze’ e Morgan,
ospiti musicali e personaggi del cinema italiano.
Fonte:
http://www.unita.it/notizie_flash/80548/musica_bob_geldof_a_festival_reggio_calabria
Pubblicato da: bnergamo su: gennaio 20, 2010
Quel giorno era il 5 novembre dell’89, l’ultima volta che il Bologna ha sbancato il Franchi e una delle poche volte in cui Geovani Faria da Silva, per tutti Geovani, regalò una gioia a se stesso e ai propri tifosi.
Venivo da un altro calcio e non mi fu dato il tempo di ambientarmi, tanto che a giugno passai al Karlsruhe’.
Ma in quei due giorni a Bologna ho avuto modo di conoscere la presidente Francesca Menarini e mi è sembrata una donna decisa a fare di tutto per salvare la squadra.
Grazie alle mie amicizie potrei segnalare dei ragazzini promettenti da portare a Bologna, e parlo dei vivai di club come il Vasco de Gama, il Flamengo, il Fluminense.
Fonte:
http://www.tuttomercatoweb.com/bologna/?action=read&idnotizia=1150
Pubblicato da: bnergamo su: gennaio 5, 2010
«Non capisco il motivo di questa protesta – dice Montaldo – Qui non c’è spettacolarizzazione, perchè resti umani sono presenti in tutti i musei scientifici di anatomia ed esiste un preciso protocollo per l’esposizione di essi (che richiede una speciale conservazione, molto accurata)».
Qui non si tratta di esporre i resti dell’uomo di Neanderthal o di un faraone egiziano e né – tantomeno – come qualcuno vuol far apparire, di esporre a fini scientifici scheletri e teschi.
Chi è interessato vada a vedere a quello che è successo ai resti di Passannante, che attentò alla vita del re: dopo essere stati reclamati da un comitato di onesti cittadini lucani che voleva realizzarne un monumento, ora giacciono chissà dove, chissà in quale cassa, in una piccola città sperduta di cui chissà chi si ricorderà il nome, e non è neanche la città dove Passannante aveva scelto di vivere ….
Nel condividere in pieno la causa e gli ideali del gruppo spontaneamente formatasi su facebook, nonchè le argomentazioni addotte dai suoi aderenti e da ciascuno di Voi, è necessario – a mio parere – formalizzare la costituzione di un apposito comitato che si proponga di raccogliere anche le adesioni di Enti ed Associazioni meridionali.
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Pubblicato da: bnergamo su: dicembre 25, 2009
Il governo accelera sulle nuove centrali approvando il decreto legislativo di 33 articoli che definisce i criteri dove localizzare le centrali, le compensazioni per le popolazioni locali coinvolte e il destino del deposito per le scorie.
La vera partita al di là delle polemiche di questi ultimi giorni si giocherà davvero quando verranno resi noti i nomi dei siti scelti ossia quando le sedi delle centrali avranno dei nomi definiti.
Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti
di questo sito, vogliate cortesemente consultare il .
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Pubblicato da: bnergamo su: novembre 17, 2009
Ragionamenti a cui ha fatto eco ieri il presidente del Senato, Renato Schifani, che si è incaricato di replicare a Fini affermando che l’idea di riforme condivise “è sempre auspicabile”, ma “è già passato un anno e mezzo dall’inizio della legislatura e non si è fatto nulla”.
In questi giorni il presidente del Consiglio ha messo a tacere le sirene che, con sempre maggiore insistenza, gli andavano consigliando la strada delle elezioni anticipate per risolvere con un colpo di scure i problemi della maggioranza.
Certo, se è vero che il Cavaliere ha chiaro lo scenario che si trova davanti, non è detto che alla fine non prevalga l’umore nero di questi giorni e faccia comunque saltare il tavolo.
A tenere alta la tensione c’è anche il caso Cosentino, il coordinatore del Pdl in Campania di cui la magistratura ha chiesto l’arresto per i presunti legami con i clan camorristici.
Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-17/premier-no-elezioni/premier-no-elezioni.html